Le ChatGPT ads cambiano davvero la pubblicità nell’era dell’intelligenza artificiale?

Le ChatGPT ads sono arrivate e dalla fine di agosto la pubblicità con l’intelligenza artificiale riguarda anche l’Italia. Capire come funzionano questi annunci è utile a chi lavora nel marketing e a chi ha un’attività online o sul territorio, a partire da realtà come Maratea.

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<<<INDICE ARTICOLO>>>

  1. Introduzione
  2. Che cos’è un impianto fotovoltaico?
  3. L’impianto con accumulo e quando conviene la batteria
  4. La diffusione in Italia
  5. Agevolazioni fiscali per ristrutturazioni
  6. Come installare un impianto fotovoltaico?
  7. Quanto costa un impianto?
  8. Le Comunità energetiche rinnovabili
  9. Impianti fotovoltaici per alberghi, B&B e attività turistiche
  10. Vendere energia non è un guadagno facile
  11. Perché sempre più persone scelgono il fotovoltaico?

Fino a poco tempo fa chiedere a ChatGPT un consiglio su dove andare in vacanza significava ricevere una risposta e basta. Oggi, per chi usa la versione gratuita o quella a basso costo, sotto quella risposta può comparire un annuncio.

Per molti è una notizia che passa inosservata, eppure cambia il modo in cui le aziende possono farsi trovare. Fino a ieri chi cercava un albergo o un ristorante partiva da Google o dai social. Ora una parte di quelle ricerche avviene dentro una conversazione con l’intelligenza artificiale e lì c’è spazio anche per la pubblicità.

In questo articolo vediamo come funzionano le ChatGPT ads, quando sono arrivate in Italia e come si imposta davvero una campagna, con i limiti di targeting che oggi esistono in Europa. Poi proviamo a ragionare su cosa possono significare per Maratea e per la Basilicata, tenendo insieme le occasioni e i dubbi di chi ha un’attività sul territorio.

Cosa sono le ChatGPT ads e come funzionano?

Le ChatGPT ads sono messaggi pubblicitari che compaiono nell’app e nel sito di ChatGPT mentre una persona conversa con l’assistente. Sono pensati per chi cerca qualcosa, confronta alternative e deve decidere e per questo somigliano più agli annunci dei motori di ricerca che ai banner dei siti di una volta.

Il canale è giovane ma cresce in fretta. Dopo poco più di otto mesi dal lancio oltre 100.000 inserzionisti hanno fatto campagne e il servizio è disponibile in 89 paesi, mentre ChatGPT conta più di 1,2 miliardi di utenti ogni settimana (fonte: OpenAI).

Gli annunci si vedono soltanto nei piani Free e Go. Chi paga per Plus, Pro o Enterprise continua a usare ChatGPT senza pubblicità e secondo lo stesso comunicato la pubblicità serve a sostenere l’accesso gratuito o a basso costo allo strumento.

Il principio dichiarato è la separazione. Gli annunci sono etichettati come tali e restano distinti dalle risposte, la pubblicità non influenza ciò che l’intelligenza artificiale risponde e le conversazioni restano private rispetto agli inserzionisti, mentre i dati dei clienti non vengono venduti.

Il momento ideale per un annuncio è quando qualcuno sta valutando alternative, come accade con la pianificazione di un viaggio, la scelta di un software per l’azienda o l’arredamento di casa. Per questo la pubblicità conversazionale interessa molto chi lavora nel turismo.

L’arrivo in Italia

Dal 31 agosto, anche in Italia è possibile creare una campagna su ChatGpt attraverso Ads Manager, la piattaforma di OpenAI dedicata agli inserzionisti (fonte: OpenAI).

Per gli utenti italiani gli annunci possono già comparire nelle conversazioni, almeno nei piani gratuito e Go. Quanti se ne vedano davvero e su quali argomenti dipende dagli inserzionisti che decideranno di investire, ma nei prossimi mesi capiremo quanti saranno quelli italiani.

C’è poi un limite sulla personalizzazione. Nello Spazio economico europeo e in Svizzera la personalizzazione degli annunci non è al momento disponibile, quindi per chi li vede dovrebbe contare soprattutto l’argomento di cui sta parlando con l’assistente.

Come fare pubblicità su ChatGPT?

Le Chatgpt Ads si creano nell’Ads Manager, la piattaforma self-service che oggi è ancora in versione beta. Prima di andare online ogni annuncio passa una revisione di OpenAI che lo controlla rispetto alle proprie regole.

Per una piccola attività il quadro operativo è semplice da avviare ma ricco di variabili da controllare, e le pagine di aiuto di OpenAI vengono riviste spesso. Prima di aprire un account conviene quindi leggere la documentazione ufficiale e controllare in Ads Manager le opzioni disponibili. Ogni campagna contiene questi elementi.

  • Nome della campagna.
  • Tipo di campagna: Standard o Feed di prodotti.
  • Obiettivo, che decide come si paga e come viene ottimizzata la consegna. Si può scegliere tra Copertura a costo per mille visualizzazioni, Clic a costo per clic e conversioni.
  • Posizioni (geografiche) in cui mostrare gli annunci. Oltre al paese si possono selezionare regioni, città e codici postali dove disponibili, con una disponibilità che varia da paese a paese. Ad esempio, è possibile indicare la Basilicata come area di diffusione, mentre un singolo comune come Maratea non è selezionabile.
  • Piattaforme, in modo facoltativo, con app e web su Android e iOS, oltre al web da desktop
  • Segmenti di pubblico personalizzati da includere o escludere, in modo facoltativo. Non ancora disponibili nello Spazio economico europeo e in Svizzera.
  • Budget, totale oppure giornaliero. Per chi comincia si consiglia il budget giornaliero, che permette di monitorare consegna e risultati prima di impegnarsi su una cifra complessiva, mentre la settimana di budget va dalla domenica al sabato
  • Date di inizio e fine
  • Indicazioni di contesto (da aggiungere ai gruppi di annunci), pensate per orientare la consegna sul tema della conversazione.
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OpenAI Ads Manager

Il tracciamento con Pixel e API

Per misurare cosa succede dopo il clic ci sono due strade. Il Pixel invia gli eventi dal browser del visitatore mentre le Conversions API li inviano dal server dell’azienda e Ads Manager li raccoglie in una fonte di dati.

Gli eventi da misurare sono azioni come un acquisto, una richiesta di contatto o un’iscrizione, e conviene decidere prima quale conti davvero per l’attività. Per una struttura ricettiva può essere una richiesta di disponibilità mentre per un ristorante una prenotazione di tavolo.

Va messo in conto anche un po’ di ritardo. Le conversioni attribuite possono impiegare circa 24-48 ore a comparire e i numeri di Ads Manager possono differire da quelli di analytics o del gestionale perché ogni piattaforma attribuisce il merito a modo suo.

Il futuro del Marketing digitale

Quelli che seguono sono scenari possibili e non previsioni certe, perché oggi nessun dato dice come andrà il mercato. Un punto di partenza arriva dagli analisti: negli Stati Uniti la quota dei chatbot sulla spesa per la pubblicità con l’intelligenza artificiale crescerà ma resterà sotto l’8% fino al 2030 (fonte: EMARKETER). Per ora, quindi, il canale pesa poco.

Il cambiamento più forte potrebbe arrivare dagli annunci dentro le risposte generate dall’AI dei motori di ricerca più che dai chatbot. Le ChatGPT ads avrebbero una fetta più piccola, soprattutto quando una persona sta ancora cercando ispirazione e non ha deciso dove andare.

Conterà sempre di più farsi citare bene dagli assistenti anche senza pagare. Sito, recensioni e informazioni coerenti serviranno sia per comparire nelle risposte sia per far funzionare meglio una campagna.

Il punto più incerto sono i costi. Oggi il minimo di 15 euro al giorno lascia fuori le attività più piccole. Il canale potrebbe aprirsi con strumenti più semplici oppure diventare più caro con l’arrivo dei grandi inserzionisti. Se le stime sui chatbot fossero confermate, resterebbe un canale di nicchia e osservare senza fretta si rivelerebbe la scelta giusta.

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Gli altri Chatbot e la pubblicità

Non tutti i concorrenti di ChatGPT hanno scelto di seguire la strada della pubblicità. Anthropic, l’azienda che sviluppa Claude, ha dichiarato esplicitamente di voler mantenere il proprio assistente AI senza annunci pubblicitari, per preservare la fiducia degli utenti ed evitare interferenze commerciali nelle conversazioni (fonte: Anthropic).

Google sta sperimentando nuovi formati pubblicitari nella Ricerca basata sull’intelligenza artificiale, compresa AI Mode. Sebbene non abbia piani immediati per introdurre annunci nell’app Gemini, Nick Fox, vicepresidente senior dell’azienda, ha dichiarato in un’intervista che Google non esclude questa possibilità in futuro (fonte: WIRED).

Le strategie sono quindi differenti: mentre OpenAI ha avviato l’introduzione degli annunci in ChatGPT, Anthropic punta a mantenere Claude senza pubblicità e Google sta esplorando nuove opportunità commerciali legate alla ricerca tramite intelligenza artificiale, senza escludere sviluppi futuri per Gemini.

Cosa significano le Chatgpt ads per Maratea e per la Basilicata?

Pensa a una famiglia che scrive a ChatGPT: «Cerchiamo un posto tranquillo sul mare per una settimana a giugno, con i bambini, dove si mangi bene». Sotto la risposta compare l’annuncio di un B&B di Maratea con il link alla pagina di prenotazione. La famiglia non ha ancora scelto, quindi è il momento giusto per farsi trovare.

Succede anche a chi è già in vacanza. Un turista chiede a ChatGPT cosa fare a Maratea oltre al mare e sotto la risposta trova l’annuncio di un’escursione in barca lungo la costa oppure di un ristorante di pesce. Per un’attività piccola è un modo diretto di arrivare a chi sta decidendo proprio in quel momento.

Lo stesso vale per la Basilicata. Chi chiede a ChatGPT dove fare escursioni in un parco naturale del Sud potrebbe trovare l’annuncio di una guida che porta a camminare nel Parco del Pollino tra i pini loricati. Per una guida locale o una piccola struttura della zona è un modo per arrivare a chi sta preparando proprio quel viaggio.

Gli annunci pubblicitari però sono solo una parte della storia. Quando una persona sceglie la vacanza parlando con un assistente digitale, conta anche quello che trova online su di noi: servizi, accessibilità e recensioni devono essere corretti e aggiornati. Ne abbiamo parlato nell’articolo L’Intelligenza artificiale per i viaggi e la nuova sfida del turismo.

Una novità da tenere d’occhio

La tecnologia è molto recente. In Italia gli annunci sono arrivati a fine agosto e la piattaforma di acquisto è ancora in versione beta. Di conseguenza non ci sono dati pubblicati su costi e risultati nel nostro mercato.

Al momento non c’è una roadmap pubblica. OpenAI parla di nuovi formati e strumenti senza indicare date né funzionalità precise, quindi chi deve motivare un investimento a un cliente non ha ancora un calendario su cui appoggiarsi.

Per questo al momento è troppo presto per consigliare le ChatGPT ads ai clienti. Un consiglio professionale si fonda su costi, tracciamento e rendimento già verificabili ma su questo canale ancora non ci sono. Nel frattempo conviene puntare sui canali con dati solidi e su una presenza online curata, con sito aggiornato, recensioni e informazioni corrette.

Seguire la novità resta comunque utile. Nei prossimi mesi si vedrà quante attività italiane useranno questi annunci e con quali risultati. Quando ci saranno dati più chiari sarà più facile capire se hanno senso per un cliente. Fino ad allora vale la pena restare informati.

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Nicola Propato

Nicola Propato

Sono il webmaster di marateaclub! Controllo che tutto funzioni per il meglio e ogni tanto condivido le mie fotografie preferite.

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