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La toponomastica delle spiagge di Maratea. Dare un nome alla bellezza

Il ravvivarsi del tema dell’istituzione di una area marina protetta lungo la costa di Maratea fornisce l’occasione per toccare un tema molto caro a chi scrive: la toponomastica territoriale. Come si chiamano le trentuno spiagge che si aprono lungo l’incantevole costiera di Maratea? Da molti anni a questa parte questa domanda non ha avuto una risposta unitaria. Negli ultimi decenni...

S. Francesco di Paola è davvero il compatrono di Maratea?

Oggi ricorre la commemorazione di San Francesco di Paola. Ma è vero essere il compatrono di Maratea? Sabato 2 aprile 1729 Maratea fu colpita da una scossa di terremoto. La sismografia storica della Basilicata non ricorda questo evento, la scossa tuttavia dovette essere abbastanza forte, poiché il fatto che non vi fu alcuna vittima o considerevole danno fu considerato opera...

Santo Macario… chi?

Nella basilica di San Biagio non sono conservate soltanto le reliquie del santo patrono di Maratea. Ci sono anche i corpi, o parte dei corpi, di due altri santi: Santa Restituta e San Macario. In particolare, la Chiesa Cattolica venera ben quindici santi di nome Macario. Qual è il nostro? L’analisi di Paolo D’Alitti I nostri antenati si erano già...

San Basilio e le antiche chiese del Castello di Maratea

Oggi 2 gennaio si ricorda San Basilio Magno. Non tutti sanno che nell’antica Maratea Castello, sulla cima del monte San Biagio, esisteva una chiesa dedicata a questo santo. E non era la sola. Partiamo allora alla loro scoperta… Due muri e un abside I ruderi della chiesa di San Basilio, visibili a metà strada tra Palazzo Ventapane e la Grotta...

Tesori nascosti. Archeologia a Maratea

A Maratea non c’è solo il mare Maratea ha ambiente, natura, arte, storia. E anche tanta archeologia. Se non te ne accorgi non è colpa tua: è che un reperto sottoterra è poco appariscente…! L’archeologia di Maratea Il territorio di Maratea è abbastanza ricco da un punto di vista archeologico. Non a caso, la nostra Maratea condivide con la terra...

Appunti storici sulla chiesetta della Madonna degli Ulivi

C’erano una volta i monaci bizantini… Quando si parla dell’origine della chiesetta della Madonna degli Ulivi, arroccata dietro la Basilica di San Biagio tra la cima del monte del santo e la roccia della Suda, si è soliti, da qualche decennio a questa parte, collegarsi alla storia dei cosiddetti monaci basiliani, che secondo la più diffusa vulgata sarebbero stati degli...

L’assassinio di Costabile Carducci ad Acquafredda visto dall’Inghilterra

Oggi ricorre il 167esimo anniversario della morte di Costabile Carducci, deputato al parlamento del Regno delle Due Sicilie durante i torbidi del 1848 assassinato dai fanatici reazionari capeggiati da Vincenzo Peluso, ambigua figura che nascose diversi crimini sotto le pieghe della talare. Costabile Carducci Di Carducci molto si è scritto (e neanche sempre a proposito). Non sempre la storiografia italiana...

A cosa serve la festa del Redentore? (ossia: la vita comincia a cinquant’anni!)

Il Cinquantenario del Cristo Redentore di Maratea Lo scorso 14 giugno la comunità di Maratea si è riunita ai piedi del suo monumento simbolo per festeggiarne i primi cinquanta anni di vita. Dal 1965 al 2015, l’esistenza del Cristo Redentore di Bruno Innocenti è stata un «grido sottovoce»: è sempre stato lì, ma non possiamo dire di essercene sempre accorti....

Maratea patrimonio dell’Umanità Unesco

Il 28 febbraio 2013 il prof. Francesco Sisinni lanciava ufficialmente l’idea di candidare Maratea come Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco. L’iniziativa veniva accolta dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco protempore Mario Di Trani, che nei mesi successivi chiedeva ed otteneva degli incontri con i responsabili dell’ufficio preposto del MiBAC di Roma. Lo scorso 16 giugno, si è di nuovo discusso dell’idea in...

I quattrocento anni dei Cappuccini. Riflessioni d’arte, storia e turismo

In questo 2015 non cade soltanto l’anniversario del 50° della statua del Redentore. Quest’anno compiono anche 400 anni il convento e la chiesa di Sant’Antonio ai “Cappuccini”, oggi aperto per i festeggiamenti del santo portoghese. E vi dirò perché è importante ricordarlo. La vigna dei fratelli Bono. Quattrocento anni fa lì c’era una vigna. Una grande vigna, nel Seicento, non...