La storia di Carlo Mazzei
La vita e la morte del giovane Carlo Mazzei, ucciso a 17 anni durante una battaglia per l’Unità d’Italia.
La vita e la morte del giovane Carlo Mazzei, ucciso a 17 anni durante una battaglia per l’Unità d’Italia.
Il panno rosso di S. Biagio agli antichi marateoti non piaceva. Per due volte fecero ricorso per farlo rimuovere, ma non venne mai concesso. E poi è diventato tradizione.
Nei precedenti articoli abbiamo visto due tra le più importanti civiltà del mondo antico. In questo analizzeremo l’insieme di popoli, di lingue e di religioni presenti nell’ Italia meridionale intorno all’anno mille. Popoli diversi, che nonostante tutto, impararono a convivere tra di loro. Vi erano i Longobardi, popolo di origine nordica con le loro “Long Beard”( da cui deriva il...
Il Carnevale a Maratea ha una lunga storia. Nel 1849 divenne un momento di lotta politica da parte dei patrioti del paese e oggi ci aiuta a capire la ricezione degli elementi della cultura popolare nella Comunità.
La chiesa dell’Addolorata di Maratea è stata costruita nel 1692 e non nel 1620 come comunemente si crede. Come è possibile distinguere il falso storico?
L’incredibile storia di uomini partiti verso lidi sconosciuti alla ricerca di libertà e nuove terre. Uomini che hanno modificato, lasciando un segno indelebile e tangibile nel nostro territorio. Prenderemo in considerazione vari aspetti e le varie fasi della cosiddetta: Colonizzazione greca.
Mare Internum crocevia di popoli Nella Roma antica , dopo la conquista della Sicilia e delle famose Guerre Puniche, il termine ” Mare Nostrum ” era indicato in riferimento soltanto al mar Tirreno, dal 30 a.C. con la conquista della penisola Iberica e dell’Egitto il termine si estese per tutto il Mediterraneo. A tal proposito la denominazione per il mar...
L’espressione ‘Marina di Castrocucco’ contenuta nei documenti della AMP e dei SIC di Maratea origina dall’antico feudo di Castrocucco, ora incorporato nel territorio marateota.
Cos’erano i privilegi di Maratea? Come venivano ottenuti? Rappresentavano veramente un caso eccezionale nella storia del Regno di Napoli?